martedì 21 febbraio 2012

c'est chouette | salone del mobile 2012

“c’est chouette!” è un oggetto rubato al mondo delle fiabe, una lampada decorativa che sembra emergere da una foresta incantata.
la forma dell’involucro è la citazione di un nido dentro il quale si affaccia la civetta, spirito dei boschi, signora della luna.


la lampada “c’est chouette!” si compone di due parti in porcellana bianca di faenza:
l’involucro esterno, con una forma morbida e senza asperità che ammorbidisce la luce diretta
diffondendola nell’ambiente e la chouette all’interno che scherma la lampadina e rende la luce più morbida con un effetto “eclissi”.
janet & janet, brand marchigiano di fashion accessories, sceglie quarch per il progetto janet & janet lab: “c’est chouette!” animerà gli spazi dello showroom janet&janet in via tortona 37 che ancora una volta torna ad essere palcoscenico per i talenti del design italiano e internazionale in occasione del salone del mobile (17-22 aprile).

per chi desidera saperne di più o magari averne una tutta per sé: info@qu-arch.com

martedì 20 dicembre 2011

c'est chouette

Pekora & gUfo

Pekora contava le stelle.
Mentre gUfo si lustrava le antenne.
Era una notte di luna vuota.
Mentre sulla terra i cuori erano pieni. 
Di speranza per quello che si poteva. 
Di stufezza per quello che succedeva.
Pekora alzò gli occhi al cielo.
E in quell’istante gUfo guardò in terra.
Ad uno si rizzarono i riccioli sulla schiena. All’altro vibrarono forte le antenne.

Cominciò così la storia che riportò il cielo in terra.
tale by Ugo Testoni

c'est chouette

“C’est chouette!” è il progetto di una lampada, appositamente disegnata per il bistrot della sede degli uffici Beiersdorf di milano che lo studio ha realizzato nel 2009.
 
L’oggetto progettato è prima di tutto un oggetto sognato, ironico chiesto in prestito al mondo delle fiabe.


 c'est chouette a sospensione
 
La forma dell’involucro  è la citazione di una gabbietta per uccelli dentro la quale si affaccia una civetta, animale magico, capace di vedere e ascoltare cose a cui gli altri non hanno accesso;
spirito dei boschi, signora della luna che governa e filtra la luce all’interno della lampada.

c'est chouette da tavolo
 

giovedì 13 ottobre 2011

lavori in corso | mathew café experience, temporary bar, milano



ingresso al castello

Un castello, nel cuore di Vienna, con il suo vasto parco, capolavoro storico-artistico dell’arte barocca necessitava di nuovi spazi multifunzionali per accogliere i visitatori: opportunità per indire un concorso di architettura internazionale.
Un  castello per rievocare i fasti di un tempo passato, come occasione per stimolare una rilettura di luoghi incantati.
La nostra risposta è stata un’idea forte ed emblematica: “un giardino segreto” dove elementi salienti del castello e del parco sono stati reinterpretati in chiave moderna.
Subito, all’ingresso il visitatore è immerso in un bosco magico; ai suoi piedi un campo fiorito, sopra di lui un intreccio di rami, citazione di un viale alberato, lo conducono verso le funzioni nevralgiche del luogo.


Concorso

schizzo ingresso

sintesi grafica del decoro di un affresco
reinterpretazione geometrica del viale alberato

mercoledì 12 ottobre 2011

lavori in corso | il mondo in un piatto, milano

giovedì 22 settembre 2011

nivea | giardino incantato

per riplasmare  gli spazi comuni della sede direzionale di milano, abbiamo subito pensato al candore della storica crema nivea.
le forme suggerite degli allestimenti ed i materiali utilizzati ricalcano proprio questo primo suggerimento. l’ingresso essenziale ed accogliente conduce tramite un corridoio scandito dalla luce al fulcro del progetto: l’area realax: un giardino incantato. 

una lucida controparete bianca, raffinato merletto di foglie traslucide retroilluminate e metafora di un bosco immaginario, sale e si  dispiega a soffitto riflettendosi a terra in uno specchio di resina bianca omogenea.
 






 



All’esterno una terrazza circondata da magnolie con una copertura in ferro battuto forato pattern di foglie, proietta giochi di luce ed ombra sulla beola levigata del pavimento. 
il dehors come spontanea proiezione vuoto per pieno dello spazio interno per chiudere un racconto fatto di emozioni.